Luigi Vincenzo Maria Cassitto

Luigi Vincenzo Maria Cassitto nacque a Bonito il 29 dicembre 1766 da Romualdo e da Maddalena Saveria Miletti. A dieci anni entrò nel seminario di Ariano per iniziare gli studi umanistici ed a tredici passò a Napoli per attendere alle lezioni di filosofia del reputatissimo D. Antonio De Martiis. Contrariamente alle aspettative del padre che vedeva in lui il futuro sostegno di tutta la sua famiglia, il 15 aprile 1783 entrò nel convento di S. Domenico Maggiore, deciso a farsi sacerdote domenicano.

Nel 1798, predicando in Bovino, fu chiesto come Vescovo. Ad Ariano restarono famosi i suoi discorsi recitati soprattutto nella Congrega dell’Annunziata che lo ebbe Padre Spirituale. Nel 1799 cominciò ad insegnare nel convento di S. Pietro Martire e L’anno seguente successe a P. Cherubino Salerno nella cattedra di Teologia della Regia Università di Napoli. Nello stesso anno, avendo predicato la quaresima a Roma, nella chiesa di S.Maria sopra Minerva, ebbe in dono i corpi dei santi martiri Crescenzo e Benigno.

Degne di nota sono le seguenti sue
pubblicazioni: -Istituzioni Teologiche Dommatiche in IV libri, Napoli, rist. 1871 da Marotta. -Liturgia Domenicana, 2 voll. Napoli, 1804, Tip. Lida. -Atti sinceri di S. Massimo Martire Cumano. -Orazione panerigica in lode di S. Alfonso dei Liguori. -Elogio storico del maestro di cappella Giovanni Paisiello. -Ragionamento sull’inconorazione di D. Giovanni VII, re di Portogallo. -Orazione Eucaristica per la remissione dell’Ordine domenicano nel Regno di Napoli. -Orazione panerigica per la solenne traslazione di S Crescenzo Martire a Bonito Napoli. 1800.

Incompiute, purtroppo, rimasero le seguenti opere: -Annali sinodici del Regno di Napoli. -Vite degli uomini illustri. -Archeologia sacra. Morì a Napoli il 1° marzo 1822

Tratto da "LA STORIA DI BONITO" 2° edizione di Carlo Graziano