Facciata della chiesa di San. Giuseppe

Chiesa di San Giuseppe

Sorse in concomitanza con il primo sviluppo demografico del paese e con la formazione del Borgo.

In un documento vescovile del 10 maggio 1517, presentato all’arciprete Renzo Ruggiero, viene menzionata col titolo di “Ecclesia S. Petri Hospitalis” (Chiesa di S. Pietro dell’Ospizio), ricca di diverse icone. L’ospizio attiguo, composto di cinque camerette, era al servizio dei pellegrini e degli infermi (pro peregrinis et infirmis).

Nel 1703, con Breve pontificio, fu fondata in essa la Congrega di S. Giuseppe. Il 6 aprile 1763 “Noi R. Mongelli e A. Blundo ci recammo a visitare la chiesa di S. Pietro Apostolo, dove v’è una congrega in onore del SS. Patriarca S. Giuseppe, Sposo della Beata Vergine Maria”. Successivamente la chiesa prese il titolo di “San Giuseppe”.

Dopo il sisma del 1930, durante alcuni lavori di restauro, si decise di eliminare l’ipogeo usato per le sepolture e fu abbassato il livello del pavimento della chiesa che precedentemente aveva all’ingresso alcuni scalini, sostituendo così anche il portale.

Fino al 2 maggio 1969 funse da chiesa parrocchiale, quando questa fu resa inagibile dal terremoto del 21 agosto1962.

Costretta alla chiusura dopo il sisma del 1980, a causa dei considerevoli danni subiti, ha beneficiato di restauri che ne hanno salvaguardato la sicurezza, restando tuttavia ancora incompleta.

Al suo interno è custodito un dipinto su tela raffigurante la Madonna del Carmine, risalente al 1700, un’urna contente una statua in cera di Santa Filomena, un antico Fonte battesimale e alcune antiche statue: la Madonna delle Grazie, la Madonna di Loreto, S. Giuseppe. Ma la statua più antica, in legno, è quella di San Pietro, primo intestatario della chiesa, che probabilmente risale allo stesso periodo di costruzione dell’edificio (XV-XVI secolo).